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ANDREA PIOVAN È LA VOCE DE “IL VIANDANTE” DI SIMONE DI MATTEO

L’errabondo pellegrino de l’amore dietro ogni cosa di Simone Di MAtteo diventa un video emozionale

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Il testo originale, tratto dall’opera letteraria di Di Matteo, diventa bonus track dell’omonimo album musicale per la New Music International.

 

 

   

Milano – Da L’Amore Dietro Ogni Cosa – Andrea Crimi canta Simone Di Matteo, primo disco musicale al mondo integralmente concepito a partire da un’opera letteraria, arriva il bonus track Il viandante. Al pari degli altri racconti e personaggi del libro originario, anche l’errabondo viaggiatore troverà il suo spazio in musica e vedrà Andrea Piovan dar voce al suo ininterrotto peregrinare.

Quella del viandante è la rappresentazione cardine della raccolta antologica di Di Matteo essendo, al di là delle storie d’amore narrate, l’unico vero protagonista che trasporta e traghetta il lettore all’interno di ogni racconto. Una figura emblematica, all’apparenza così diversa e in sostanza così uguale all’autore stesso del libro, il solo in grado di spiegare ciò che realmente ha vissuto. Attraverso storie di fantasia, presenta gli amori che come cicatrici ha impressi sulle pagine del proprio cuore, vagando qua e là, all’instancabile e spasmodica ricerca dell’amore, continuamente sospeso tra passato e presente, nostalgia e speranza, mancanza e presenza, tramite una delle voci più famose del panorama dello show business nostrano e in quella che si instilla come una traccia bonus oltre alle tredici che compongono il concept album.

Ebbene, dopo la straordinaria partecipazione di Laura Bono in Ci vediamo lunedì al fianco di Andrea Crimi, interprete principale dell’album, un altro artista si aggiunge alla rosa di coloro che hanno contribuito a rendere L’Amore Dietro Ogni Cosa un progetto discografico decisamente sui generis. Attore, doppiatore e incomparabile interprete, Andrea Piovan è conosciuto al grande pubblico per aver preso parte a numerose iniziative. Doppiaggio di videogiochi, documentari, spot pubblicitari e trasmissioni televisive. Questa volta, però, seppur nella veste che più gli si addice, dovrà calarsi in un ruolo inconsueto. È lui, infatti, ad accompagnare il testo del “viandante” e lo fa con la padronanza e la professionalità che da sempre lo contraddistinguono.

Ad affiancare il brano, prodotto da Modo Agency per la regia di Bruno Trombetta, ci sarà quello che a tutti gli effetti può essere definito un cortometraggio più che un semplice videoclip musicale. Nella splendida cornice del Lago di Cernobbio (Como), avvolto in un’atmosfera le cui tonalità partono dal seppia fino ad arrivare a quelle più accese, l’attore Andrea Candeo che, dopo aver prestato il volto al protagonista di ognuno dei brani, le storie che poi ad altro non corrispondono se non ai capitoli dell’antologia, qui incarna l’essenza di ciascuno di essi. In altre parole, il viandante in persona e ciò che il suo errare in ogni singolo episodio in canzone gli ha lasciato. Il tutto mentre, in sottofondo, un magistrale Piovan da voce a quei sentimenti nascosti per mezzo delle parole impresse nero su bianco da Di Matteo stesso.

   

   

Il viandante non ha dimora, né trova rifugio. – si legge nell’opera e recita Piovan nella clip – Prigioniero dei versi, con sé trasporta sottratto l’ardore, attingendo a ciò che la memoria richiama, lamenti racchiusi nel cuore. Pellegrino di parole, le balbetta e borbotta donandole al vento, sulla battigia delle sue straordinarie avventure. Chi lo ascolterà, chi ubbidirà alla sua preghiera? Forse nessuno. Magari qualche passero o qualche gabbiano. Chissà, un uomo smarrito. Una promessa è una promessa, quando lascia impronte sui viali che conducono al domani. Una certezza è una certezza, quando sopravvive a noi. Testimoni malconci del nostro acre destino, muoviamo passi ciechi in attesa di evidenze mai pervenute. Le mie orme sono il mio sentiero, niente più. Squarcerò i tuoi ricordi di tanto in tanto, e probabilmente mi ripenserai fino all’ultimo tuo respiro, come punta di diamante frammento il vetro del tuo cuore. Poi mi fuggirai lontano e, confusi, ci ritroveremo ancora in qualche viaggio, onirico. Il tuo passato sarà mio presente, e il tuo presente il nostro fu- turo, mescolando incocci a dispetto del tempo. Entrerò nelle tue vene, e sarò il tuo sangue. Nutrirò di bellezza ogni pulsione. Soffrirai l’abbandono di me, quando scalzo riprenderò il mio cammino e ti ritroverai da solo ad ammirare il peso delle mie impronte che spingono soffocanti sul tuo petto. Non è mai facile dirsi addio. Io sono il viandante lungo la via che conduce al cuore per l’aspro sentiero che accompagna all’amore. I miei passi, sono spuma di mare. Le mie pagine, l’immortalità di vergini storie. Bagnato da mille baci trasudanti, attendo un nuovo giorno per partire di nuovo, ricoperto di sogni e germogli di speranze, sotto cespugli di rose, sulle finestre del cielo, in groppa alle sirene, con i piedi e il cuore che sanguinano”.

 

 

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