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I PRIMI GRANDI TRAGUARDI DI MARTIN FRANCISCO MONTERO BAEZ, L’INTERVISTA

8 Anni e tanti obbiettivi raggiunti

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Intervista al piccolo Martin Francisco Montero Baez.

 

 

Quando si parla di spettacolo e televisione ci relazioniamo sempre con personaggi adulti o quantomeno adolescenti. E’ molto raro che ci troviamo a fare due chiacchiere con un bambino…Eppure la nostra intervista oggi è con Martin Francisco Montero Baez che, a soli 8 anni, di obiettivi e traguardi ne ha raggiunti già un bel pò. Attore dominicano, Martin è diventato noto fra il 2019 ed il 2020 grazie alla campagna pubblicitaria di kinder pane ciok. Si contano un centinaio di Spot: tra i più importanti ricordiamo Chicco, Pampers, Disney, Sky, San Benedetto, Q8, Cisalfa Sport, Virgilio, Fisher Price e Leolandia. Andiamo quindi a fare subito due chiacchiere con lui…

Ciao Martin, a proposito di casting, con la tua mamma stavamo parlando poco fa della tua primissima esperienza. Ci racconti dello spot internazionale per Chicco? Eri piccolissimo, vero?
Sì ero piccolo, avevo circa un anno e mezzo e per questo non ho dei ricordi miei; mia madre però mi ha raccontato che tutto è nato per caso: durante una vacanza alle isole Canarie sono stato notato da un talent scout che ha pensato fossi adatto per il mondo dello spettacolo. Così ho fatto un provino e fra gli oltre 200 bambini che avevano partecipato al casting, hanno scelto proprio me come protagonista della campagna mondiale, con la regia del famoso regista e fotografo internazionale Achim Lippoth. Ultimamente mi è capitato di lavorare con la stessa casa di produzione, ancora si ricordano di me e di quello spot perché ero molto socievole e mi divertivo a giocare sul set quasi come fossi nella mia cameretta. A fine pubblicità mi hanno fatto un sacco di regali e donato la macchina fiat chicco sport che stavo pubblicizzando. La tengo ancora in camera mia ed è uno dei miei giochi preferiti.

Abbiamo visto delle foto in cui sei vestito da “mini boss”. Siamo curiosi di sapere qualcosa in più sulla tua collaborazione con il rapper Salmo…
Sono un bambino fortunato, lo dico sempre! Salmo, infatti, è uno dei miei cantanti preferiti ed ho avuto il grande piacere di lavorare con lui per uno spot Durex girato in occasione di una campagna per San Valentino. Lui interpretava Pablo Escobar ed io recitavo la parte di uno dei suoi tanti figli. Lui mi riconosceva proprio grazie all’abbigliamento simile al suo con completo elegante e addirittura baffi. Il nostro incontro fu casuale fra le strade di una città. Lo spot è stato girato a Brescia, la mia città natale e Salmo ha speso parole molto belle per me; lui è un grande intenditore di cinema ed i suoi complimenti riguardo la mia recitazione mi hanno colpito. Spero di collaborare di nuovo con lui ora che sono un pò più grande ed ho ancora maggiore esperienza.

Hai lavorato con il regista Ugo di Fenza per realizzare un esperimento sociale sul rispetto dell’ambiente. Quanti anni avevi e cosa pensi degli spot dedicati al sociale?
Si, a sei anni sono andato a Napoli, città che adoro, per prendere parte ad un esperimento sociale di Fanpage: il video “che colore sceglieresti per la città che sogni?” Ci hanno diviso in due gruppi, genitori e bambini, tutti noi eravamo all’oscuro di ciò che sarebbe successo. Entrambi abbiamo ricevuto un disegno della nostra città e lo abbiamo colorato con le tinte che avevamo a disposizione. Gli adulti hanno riempito il foglio di verde e fiori. Poi è stata la volta di noi bambini, ma i pastelli erano finiti. Tutto quello che restava era il grigio e il nero. E i disegni diventano scuri, brutti, l’immagine di un luogo spaventoso. Questo e ciò che sta rimanendo alle nuove generazioni. Non possiamo usare tutte le risorse della terra perché non sono infinite.

Di recente, il 20 novembre 2020, ti abbiamo notato accanto a Martina Colombari su uno spot dedicato alla povertà sanitaria. Ce ne parli?
Questo è un progetto a cui sono molto legato, lo spot è stato realizzato da Federico Brugia per l’associazione Francesca Rava. “In farmacia per i bambini” è un’iniziativa per la sensibilizzazione dei diritti dei bambini e si raccolgono farmaci e prodotti pediatrici tramite le farmacie convenzionate per destinarli ai minori in condizione di povertà sanitaria. La fondazione é una Onlus che opera in diverse parti del mondo ed anche in Repubblica Dominicana, il paese di mio padre.

Ti sei “occupato” anche di moda. Nel tuo Cv si legge da Benetton a Gucci a Versace. E allora prima di salutarti abbiamo una domanda forse un pò difficile. Qual’è stata la campagna più emozionante fra quelle cui hai preso parte?
Devo ammettere che ogni shooting mi ha lasciato emozioni straordinarie. Non riesco ad esprimere una preferenza. Posso però raccontare quelli che avete nominato e vi svelerò poi la mia grande passione, i viaggi. Per Benetton sono stato a Treviso ed ho ammirato le piazze, le torri e le antiche strade romane. Grazie alla collaborazione con Gucci, ho visitato Firenze durante il periodo natalizio e l’atmosfera era incantevole. Sono stato poi nell’antico borgo medievale di Solomeo in Umbria ed ho letto l’affascinante storia del fondatore del marchio per cui ho posato, Brunello Cucinelli, un uomo che nasce da una famiglia contadina e che sfrutta tutti gli insegnamenti che questa condizione gli ha regalato. Grazie ai suoi sogni, alla sua intelligenza e creatività ha conquistato il mondo. Un mese prima di lavorare per lui, ho visto uno speciale in tv su quest’uomo straordinario e che mi ha ispirato; pochi giorni dopo ero nella sua azienda come testimonial. Una casualità quasi magica. Anche io mi sento un sognatore ed ogni volta che viaggio per la moda scopro a fondo le città che mi ospitano e mi informo sulla storia personale delle varie case di moda. Unire viaggi e storia è forse l’emozione più bella. La condivido poi con le mie maestre a scuola perché cerco nei vari luoghi i reperti storici che studio sui libri e tutto ciò che si collega con le varie materie. Versace, infine, è stata un’avventura incredibilmente divertente: ballavo e cantavo; infatti, fra le foto del set non mancano alcuni scatti dove sono impegnato in vere e proprie acrobazie. Sì, stavo davvero ballando e giocando liberamente e lo staff era a dir poco meraviglioso. Mi sento molto fortunato.

Roberta Nardi
the authorRoberta Nardi
Alle spalle una laurea quinquennale in Giurisprudenza, un diploma post-laurea in professioni Legali ed un Master di specializzazione in Digital Marketing & Social Media Communication all'Università LUISS. Roberta Nardi è giornalista pubblicista dal 2013 ed opera sul territorio nazionale come ufficio stampa e organizzazione eventi. E' stata direttore di riviste di legge, cultura e informazione Ha ideato e condotto il format Tv #tralerighe su reti locali; è inviata di Sky BLU 940, è attualmente presentatrice del programma Rec 360, una trasmissione in onda a livello regionale e nazionale. Lavora inoltre come Social Media Manager. E' caporedattore di iMOVIEZ Magazine da Aprile 2017
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