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INTERVISTA a EUGENIO PIOVOSA

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INTERVISTA A EUGENIO PIOVOSA, TITOLARE DELLA “GENIUS MANAGEMENT”

Eugenio,ci presenti la sua agenzia,di cosa vi occupate.La nostra agenzia gestisce circa 150 attori-attrici in tutta Italia, ci occupiamo della loro immagine, li proponiamo alle produzioni e ai casting director nazionali ed internazionali. Tengo a precisare che noi non promettiamo niente a nessuno tranne serietà e professionalità, mettendo a loro disposizione la passione che abbiamo per questo fantastico lavoro. Noi non amiamo i casting di massa, proponiamo i nostri artisti e qualora la produzione fosse interessata fisserà un provino su parte per valutarlo.

Lei lavora soprattutto in Calabria. Come sono gli artisti del Sud? Secondo lei sono svantaggiati dal fatto che abitino nel Meridione? Oppure è un mito da sfatare?

   

Io opero in tutta Italia, i miei artisti sono in tutta Italia e in special modo a Roma. Ho una sede in Calabria a Rossano Calabro Cs, ma solo ed esclusivamente perché amo la mia terra e cerco di dare motivazioni nuove a tutto il Sud, ma contraddittoriamente a ciò che dico ho pochissimi attori calabresi. Svantaggi sul fatto che abitano in Meridione io non ne vedo anche perchè sono il primo che ci abita, però quando c’è da partire per un provino, in quel momento lo si deve fare senza scuse o altro, questo è l’unico modo per essere alla pari con gli altri. Quindi per me è un mito da sfatare, io l’ho sfatato da anni dalla volta che ho chiuso l’ufficio a Roma (che però a breve riaprirò). Io posso stare anche in Cina, basta avere internet, cellulare e archivio, poi a fare i provini ci vanno i ragazzi, e per chiudere i contratti non serve sempre andare di persona. Ora sto fondando l’università ” L’accademia D’arte Drammatica del Mediterraneo”.

Che consiglio vorrebbe dare ad un giovane artista che vuole intraprendere questa difficile strada?

Di avere sempre accanto a se una strada parallela a questa, in modo che se la strada dell’attore dovesse chiudersi, se ne possa imboccare subito un’ altra che non è sicuramente la stessa, ma che probabilmente ti porterà a realizzarti e a non perderti dopo un delusione.

Cosa ne pensa di tutte quelle agenzie che “accecano” l’artista con grandi promesse solo per estorcere denaro?

Io ho 25 anni, prima di fare l’agente ho provato a fare l’attore, ma la parentesi si è chiusa subito perchè non era la mia più grande passione, quindi so benissimo cosa significhi. Lo so ancora meglio perchè ho lavorato per due anni come Responsabile Casting in un’agenzia, diciamo non onestissima, ma sicuramente più onesta di tante altre. In questa si faceva pagare la Tassa d’iscrizione di €124, ma almeno molti lavoravano e alcuni anche tanto. Anche queste esperienze però mi hanno portato a dar vita ad una azienda pulita che fa il suo lavoro, che vive con le percentuali sui lavori e con gli eventi che organizziamo.

 
 

Alcuni artisti alle prime armi non dispongono di un book. E’un problema?

 
 

Sì, un book ci vuole, tuttavia un book in digitale costa al massimo 100 euro ed è la tua presentazione. La nostra agenzia addirittura realizza book gratis ai nostri assistiti perchè con il digitale non ci sono spese, e a volte facciamo le foto in base a come vogliamo proporre l’artista.

Per emergere nel mondo dello spettacolo conta di più il talento, la bravura, le conoscenze acquisite sul campo, la fortuna o le raccomandazioni?

Credo ci vogliano tutti quegli elementi, tuttavia andrebbero abolite le raccomandazioni!

Cos’è il diritto d’esclusiva, “una prigione,o la strategia migliore per un artista. Lei cosa ne pensa?

Semplice, io quando prendo un’artista in gestione non chiedo l’esclusiva, chiedo solo di essere l’agente, il che implica attraverso il mandato che si firma, solo un rispetto reciproco. L’artista è libero di trovare altri lavori ma prima mi deve avvisare, poi io intervengo e consiglio ciò che è più giusto per l’artista, senza prendere però alcuna provvigione su quel lavoro.

Artisti si nasce o ci si diventa?

Tutti e due. Fortunato e felice chi ci nasce, tenace e felice chi ci diventa.

Iniziare facendo delle comparsate, è buono?

Questa non è una risposta semplice. Ormai si utilizza più il termine generico, dicono sia meno brutto, anche se secondo me non lo è nemmeno comparsa, senza di loro si farebbero i film? Dico che un ottimo attore farebbe
bene a farsi qualche comparsata per capire come si sta su un set. Secondo me serve tutto, poi un attore può farlo e non metterlo sul curriculum!

http://www.geniusmanagement.it/

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