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INTERVISTA ALLO SCRITTORE FERDINANDO SCAVRAN

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Sociologo, studioso della storia, religione e cultura greca, Ferdinando Scavran inizia nel giugno 1988 il suo percorso letterario presentando presso l’Istituto Italiano di Cultura di Atene la sua prima opera: “Io guerriero di Sparta” tradotto in lingua greca. Dopo l’esperienza presso le testate giornalistiche “Jonio” e “Corriere del giorno”, scrive una guida naturalistica e quindi una serie di romanzi che hanno come comune denominatore la Grecia. Nel 1983 vive un’esperienza unica nel suo genere come ospite, per motivi di studio,all’interno di un monastero del Monte Athos in Calcidica. Il romanzo “Senza Rumore” è stato tradotto in lingua greca dalla Prof.ssa VasilikiBista, con il titolo “ΧΩΡΙΣ ΘΟΡΥΒΟ” (Foris Foribo). Vincitore di numerosi premi e riconoscimenti conosciamo Ferdinando Scavran

Ci ha colpiti la frase di Confucio ad inizio libro: “abbiamo due vite: la seconda inizia quando ci rendiamo conto di averne una sola.”.Speranza, credo, convinzione che non tutto è stato detto e fatto?
Ognuno di noi, ad un certo momento della propria esistenza mette un punto, e di lì ricomincia. Qui il protagonista dopo un trascorso come monaco ortodosso all’interno di un monastero del Monte Athos, dopo un amore “proibito” consumato con un compagno di studi, anch’egli monaco, e dopo aver lasciato gli abiti monastici, a cinquant’anni diviene docente dell’Università di Salonicco, ricominciando in tutto e per tutto un nuovo percorso…

Il protagonista è Sotiri, che abbiamo già incontrato nel suo precedente romanzo. Come lo ritroviamo nella “Seconda vita”?
Un uomo provato che non si è mai abbattuto e che ha avuto il coraggio di denunciare abusi e prepotenze subite nei monasteri. Oggi un uomo che riscopre un amore eterosessuale verso una giovane assistente della sua stessa università.
Due donne contraddistinguono la rinascita del protagonista: Madalen e Sia. La passione che ritorna a cinquant’anni… una bella istantanea di questo romanzo!Le donne sono sempre al primo posto nei miei romanzi. Madalen e Sia sono gli stereotipi delle compagne di una vita, del bianco e del nero, della moralità e dell’infedeltà, dell’istinto e della ragione.

   

Sotiri è un docente di Filosofia. Quanto facilita il lettore l’approccio ad un “romanzo interiore”?
Essere un sociologo mi facilita il compito di entrare nei miei personaggi con impegno e costanza. Il fatto poi che il protagonista sia un docente di Filosofia Teoretica condisce il romanzo di situazioni al limite e percorsi intimistici.

COPERTINAIl rapporto con Dio, la sua presenza nei momenti cardine dello scritto, caratterizza un romanzo impregnato di fede?
Il percorso di Sotiri tocca la devozione e la formazione cristiano-ortodossa ma nello stesso tempo si tinge di quella laicità che ognuno di noi, anche il più credente, conserva nel proprio animo.Essere credenti non esclude l’essere laici e viceversa. Sotiri è scottato dal suo trascorso monacale ma non lo rinnega. Ne coglie sempre l’aspetto positivo, e i suoi incontri con Dio ne sono la testimonianza. Nonostante sia un ex monaco del Monte Athos, Sotiri riesce a rivivere una vita sempre molto attiva. Il lettore è mantenuto in tensione grazie ad un racconto avvincente. I posti descritti penso che li conosce abbastanza bene…Sono sempre molto importanti nella mia scrittura. Cerco di offrire al lettore una mappa geografica il più veritiera possibile in modo che possa anche avere facili riscontri. La Grecia la amo e sicuramente la conosco meglio della mia patria.

Un altro romanzo ambientato in Grecia, una sua caratteristica. Ha mai pensato di pubblicare un romanzo che non parla di Grecia oppure di pubblicarne uno direttamente in terra ellenica?
Il prossimo romanzo che uscirà nella primavera del 2017 e che ha vinto il “Premio Antonio Semeria Casinò di Sanremo” è il primo romanzo, dopo sei, che non è ambientato in Grecia. Tratterà l’amore e la guerra di un sommergibilista della seconda guerra mondiale.

Lei ha scritto una raccolta di introspezioni, un saggio, sei romanzi e un inedito. Come lo definirebbe nel genere “La seconda vita”?
Decisamente un romanzo interiore, una storia che ti scava dentro e ti rende protagonista indiretto nella storia di Sotiri.

La sua tecnica di scrittura appare molto articolata. Cura in maniera precisa i suoi personaggi dipingendoli a tinte forti e a volte avvolgendoli in un mistero difficilmente penetrabile. È sociologo anche nello scrivere un romanzo?
Come dicevo prima amo entrare nei miei personaggi. Li costruisco minuziosamente trasportandoli dalla vita reale di tutti i giorni in quella calda ed ovattata del romanzo. Appartengono alla realtà, sono amici e conoscenti, ma tra le righe, possono cambiare sesso, età e religione. Questa è una mia caratteristica…

 
 

 

 
 

Premi, riconoscimenti ed opere di Ferdinando Scavran

 

Ha vinto:
– “Minerva d’oro” a Belgirate 1983;
– “Premio Letterario Accademia della Nike 2014”
– “Premio Lupiae Eccellenze Salentine 2015”
– Vincitore assoluto, nel giugno 2016 a bordo della nave scuolahttp://www.imoviezmagazine.it/wp-admin/post.php?post=49098&action=edit# della Marina Militare
“Amerigo Vespucci”, del Premio Nazionale di Letteratura “Casinò di Sanremo”
Antonio Semeria per il romanzo inedito “Il mare sopra il cielo” in pubblicazione nella
primavera del 2017.
E’ stato ospite presentando i suoi romanzi alle rassegne letterarie:
– “Salone Internazionale del Libro”, Torino 2015 e 2016;
– “Libri in Scena”, Otranto 2014;
– “Città del Libro”, Campi Salentina 2013 e 2014;
– “Libri nel Borgo Antico”, Bisceglie 2015, 2016.
Ha presentato i suoi romanzi, oltre che in Italia, all’estero in Francia a Parigi nel 2014
e 2015, in Grecia a Ioannina, Salonicco e Larisa nel 2013, 2014 e 2015.
La sua trilogia è stata acquisita e divulgata dalla Regione Puglia nei più importanti
Licei.
Ha scritto:
-“Io guerriero di Sparta”, Dioscuri, 1988;
-“Percorsi in quota sul massiccio del Pollino”, Edizioni Ermes, 2000;
-“E gli Dei mi chiesero di tornare”, Artebaria Edizioni, 2010;
-“Ascolta le ninfe”, Artebaria Edizioni, 2012;
-“Senza Rumore”, Lupo Editore, 2013;
-“Le ali della follia”, Lupo Editore, 2014;
-“Non sono tuo”, Edizioni Giuseppe Laterza, 2015;
-“La seconda vita”, Edizioni Giuseppe Laterza, 2016.

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di Arianna Valentini
Arianna Valentini
the authorArianna Valentini
Direttore Editoriale
Arianna Valentini, attrice professionista, doppiatrice, presentatrice di eventi Moda e Festival. Conduttrice, giornalista e volto ufficiale di Web Tv Studios, dal 2015 conduce numerosi programmi radiofonici in diretta nazionale sulle radio " RCB Radio per Passione " e " Radio System Network ". Collabora in qualità di conduttrice e giornalista in numerosi di programma televisivi. Modella e testimonial di Brand Nazionali ed Internazionali , da Aprile 2017 è direttore editoriale di iMOVIEZ Magazine.
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