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MENZIONE SPECIALE AL FESTIVAL TRACES DE VIES PER IL CORTOMETRAGGIO “A LU CIELU CHIANAU”

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Il cortometraggio “A lu cielu chianau” (Italia 2015, 12’) ha ricevuto la Menzione speciale della giuria al festival francese Traces de Vies, la cui XXV edizione si è svolta dal 23 al 29 novembre a Clermont-Ferrand. Il documentario di Daniele Greco e Mauro Maugeri, prodotto dall’Associazione Culturale Scarti, riguarda la festa dell’Assunzione di Maria, che a Randazzo viene celebrata con la cosiddetta “Vara”. Il film è stato l’unico italiano selezionato in concorso nella sezione Documentari stranieri. “Un riconoscimento di cui andiamo fieri e che arriva in un momento importante per il progetto più ampio, di cui questo corto rappresenta il primo step” raccontano i registi Greco e Maugeri introducendo la serie di cinque documentari brevi dedicata ad altrettante feste religiose siciliane, intitolato “Sicily Folk Doc”. È infatti già in programma per il 2016 la realizzazione dei prossimi due cortometraggi della serie, rispettivamente sulla festa della Madonna della Scala, nel borgo marinaro di S. M. La Scala ad Acireale (CT) e la festa di San Giacomo a Capizzi (ME).Al centro del progetto le comunità che a queste manifestazioni dedicano mesi di lavoro preparatorio, trovando nei giorni della festa la piena espressione della loro identità collettiva. Tradizioni spettacolari, poco Traces de Vies 2conosciute e che sopravvivono precariamente, spesso attaccate dall’ordine pubblico rispetto alla loro “pericolosità” o da una pretesa maturità religiosa in contrasto con lo spirito esplosivo e carnale di molte di esse. Il riconoscimento da parte del festival francese si aggiunge ai quattro ricevuti da “A lu cielu chianau” in Italia: migliore regia a Corti di sabbia, Quercianella (LI); premio A.P.P.A.C.U.V.I. al Cerano Film Festival (CO); menzione speciale della giuria al Festival del Cinema di Frontiera di Marzamemi (SR); premio “Giovannello da Itala” a Corto di Sera, Itala (ME). “I riconoscimenti italiani sono importantissimi per noi autori e per il progetto nel suo complesso, ma è in Francia che questo genere di documentario socio-antropologico suscita il massimo interesse nel pubblico”, spiegano gli autori Greco e Maugeri riferendosi, oltre che all’ultima esperienza del Traces de vies, anche all’Apchat International Film Festival (dove il documentario ha partecipato in concorso) e allo Short Film Corner di Cannes 2015.

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