La musica unisce i continenti: su KPOPPED le hit leggendarie prendono nuova vita tra duetti esplosivi
La piattaforma alza il sipario su “KPOPPED”, il nuovo show musicale in arrivo dal 29 agosto, che unisce l’energia contagiosa del K-pop e il carisma delle star occidentali in una competizione a colpi di hit leggendarie. Protagonisti assoluti: PSY, pioniere del K-pop globale con la virale “Gangnam Style”, e la superstar Megan Thee Stallion, vincitrice di 3 Grammy e qui anche in veste di produttrice esecutiva.
Un cast stellare tra Oriente e Occidente
Ideato dai produttori esecutivi Lionel Richie e Miky Lee, lo show ospita in ogni episodio reinterpretazioni esplosive di successi iconici attraverso duetti inediti tra celebri artisti occidentali e alcuni dei gruppi K-pop più amati al mondo. A fare da collante, l’attrice e comica Soojeong Son (“Servant”, “Search Party”), che conduce ogni puntata davanti al pubblico live di Seul.
La sfida: chi reinterpreterà meglio la hit?
Il meccanismo è semplice quanto coinvolgente: in ogni episodio, una celebrità della musica occidentale rielabora uno dei propri brani più noti affiancata da un K-pop idol, con il pubblico a decretare la performance “K-popped” della serata. A chiudere lo show, una performance finale dei K-pop idol.
Gli artisti in gara
K-pop idol:
Billlie, ITZY, Kep1er, JO1, ATEEZ, STAYC, Kiss of Life, BLACKSWAN
Star internazionali:
Megan Thee Stallion, Patti LaBelle, Mel B ed Emma Bunton (Spice Girls), Vanilla Ice, Taylor Dayne, Kesha, Eve, J Balvin, Kylie Minogue, TLC, Boy George, Jess Glynne, Ava Max, Boyz II Men
Tra le reinterpretazioni più attese:
“Savage”, “Wannabe”, “Ice Ice Baby”, “Lady Marmalade”, “Can’t Get You Out of My Head”, “Motown Philly”, “Waterfalls” e molte altre.
Una produzione globale
La serie è prodotta da CJ ENM Co., Ltd., leader coreano nell’entertainment, insieme a Eureka Productions (Fremantle Group). I produttori esecutivi includono Moira Ross, Lionel Richie, Miky Lee, Megan Thee Stallion, Greg Foster, Harry H.K. Shin, Jake Hong, Chris Culvenor, Paul Franklin, Wes Dening, David Tibballs e Bruce Eskowitz.




