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INTERVITA A CINZIA ANGELINI, REGISTA DEL CORTO D’ANIMAZIONE MILA

Mila è in concorso all'edizione 2021 nella sezione Cinema Donna di Corti in Cortile

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Il corto Mila è in  concorso nella sezione Cinema Donna di Corti in Cortile a cura di Manuela Tempesta.

 

 

   

Cinzia Angelini, regista e creatrice di film d’animazione, nei suoi 25 anni di carriera, ha lavorato per alcuni dei maggiori studi internazionali. Ha collaborato sia come animatore 2D e 3D che story artist con Warner Brothers, Sony Imageworks, Duncan Studio, Disney Animation Studios, Dreamworks e Illumination Entertainment. Alcuni dei film ai quali ha lavorato sono: Balto, Il Principe d’Egitto, Spirit, Spider-Man2, Bolt, Minions, Grinch e Cattivissimo Me 3. Attualmente si occupa della regia del lungometraggio animato “HITPIG” a Cinesite Studios. Cinzia è inoltre sceneggiatrice e regista di “Mila” , il cortometraggio animato ambientato a Trento durante la Seconda Guerra Mondiale. La sua passione di promuovere l’importanza di usare l’animazione per produrre anche storie socialmente rilevanti, l’ha portata a parlarne a due TEDx a Trento e Vail, in Colorado. Dal 1997 Cinzia lavora a Los Angeles dove vive con la famiglia.

Com’è nata l’idea di raccontare la storia di “MILA” ?
“Mila” è nato dal mio desiderio di scrivere e dirigere un film di animazione che evidenziasse la tragedia delle guerre che continuano a distruggere l’infanzia di milioni di bambini, i primi ad essere colpiti e gli ultimi ad essere ricordati. In particolare, “Mila” è stata ispirata dai racconti di mia mamma che nel 1943 era una bambina dell’età di “Mila”. In particolare, mia madre ricorda ancora come si sentiva quando arrivavano i bombardieri. La paura, il terrore e l’angoscia che provava erano così intensi che la bloccavano fisicamente tanto che non riusciva più a muoversi e doveva essere portata in braccio fino al rifugio. Crescendo, mi sono sempre chiesta cosa possano provare i bambini nel mezzo di conflitti, vivendo costantemente con il terrore di essere feriti o uccisi. Un’esperienza che li accompagnerà certamente per tutta la vita. Questo mi ha motivata a scrivere una storia che parlasse della Guerra, raccontata però dal punto di vista di una bambina. “Mila” rappresenta, perciò, un progetto molto importante per me, sia dal punto di vista professionale che umano.

Quanto tempo è durato il lavoro di animazione?
“Mila” è partito come film indipendente; all’epoca, più di dieci anni fa, non avevo idea di quanto ampio questo progetto potesse diventare. Da un gruppo di colleghi e amici, primo dei quali Valerio Oss con il suo studio Pixel Cartoon, attraverso il passa parola, in pochi anni siamo diventati un gruppo di 350 artisti, da 35 Paesi. Partendo dalla Producer, Andrea Emmes, tutti hanno contribuito, in forma volontaria e uniti da un’unica passione, a portare il messaggio di “Mila” sul grande schermo per condividerlo con più persone possibile. Nel corso degli anni, si sono uniti co-produttori e sponsors da diversi Paesi: “Mila” è prodotto da PepperMax Films (USA), Pixel Cartoon (ITALIA), IbiscusMedia (USA), Cinesite (Canada) Aniventure (Regno Unito), Unicef Italia e Rai Ragazzi. Dal territorio Trentino, oltre Film Commission e la Fondazione Cassa Rurale, che sono tra gli sponsors che hanno contribuito finanziariamente al progetto, troviamo la Haydn Orchestra di Bozano e Trento, la Fondazione Museo Storico del Trentino, l’Associazione Trentini nel Mondo, il Museo Storico Italiano della Guerra, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e la Provincia Autonoma di Trento. Ora il mio sogno, diventato il sogno di tutti, è finalmente realtà!

Come è avvenuta la preparazione del progetto?
Produrre “Mila” ha comportato un grande lavoro di ricerca per poter riprodurre dettagliatamente la città di Trento nel 1943. Iniziando dal design, dopo aver terminato la modellazione 3D del centro storico e Piedicastello con tutti i vari monumenti, dei personaggi e di tutti gli oggetti presenti nelle varie scene, il team ha lavorato al layout, all’animazione e successivamente al lighting, rendering e compositing. Ogni dettaglio è stato ricercato, studiato, disegnato e prodotto con l’intento di creare un film storicamente corretto, ma con un suo look particolare ed unico.

 
 

 
 

Tecnicamente, quali scelte stilistiche sono state fatte?
Quando è venuto il momento di pensare alla tecnica per produrre il film, ho scelto la computer grafica perché volevo un look animato e poetico, che si avvicinasse il più possibile alla realtà. Volevo che il pubblico provasse l’esperienza forte, di essere nel mezzo della guerra assieme a “Mila”. Gli effetti visivi, le esplosioni, il fumo e le fiamme in 3D rendono sicuramente l’esperienza della guerra d’impatto.
Inoltre, dal primo momento che ho pensato alla storia di “Mila”, ho capito che la cosa migliore da fare sarebbe stato raccontarla senza dialogo, contando solo sulle emozioni trasmesse dall’atteggiamento della bambina e sulla Colonna Sonora. La musica del Maestro Flavio Gargano ha incorniciato a perfezione la storia, accompagnandola con una Colonna Sonora registrata dalla Haydn Orchestra e diretta dal Maestro Roberto Molinelli.

Che cosa ti piacerebbe far comprendere al pubblico attraverso la tua opera?
Lo scopo del progetto, che affronta un tema forte come quello della guerra vista attraverso gli occhi della piccola protagonista, è quello di sensibilizzare non solo le nuove generazioni, ma di responsabilizzare anche gli adulti, sulle atrocità e le conseguenze delle guerre che si ripresentano purtroppo giornalmente in così numerose parti del mondo.

Il cortometraggio Mila di Cinzia Angelini è in concorso nella sezione Cinema Donna curata da Manuela Tempesta nell’ edizione 2021 del festival Corti in Cortile.

 

 

cortiincortile.it

 

 

 

 

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