FORMAZIONE

TRAINING EMOZIONALE CREATIVO

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L’ATTUAZIONE e IL TRAINING EMOZIONALE CREATIVO (T.E.C.) Programma di lavoro intensivo.

Coach trainer insegnante: Giovanni Maria Buzzatti

   

 

Il TRAINING EMOZIONALE CREATIVO (T.E.C.)

E’ un mezzo efficace per la costruzione di un personale approccio alla performance. Tecnicamente andremmo a riproporre quelli che sono i tratti fondamentali delle principali scuole di pensiero sul training e sul lavoro di ricerca dell’attore a partire dal corpo: Stanislasvskij, Cechov, Grotowski, Majerchol’d, Costa, Meisner nell’unico tratto comune che avvicina questi metodi : l’individuazione e la nascita dell’azione “pura” e quindi necessaria, il raccontare attraverso la manifestazione fisica di ciò che accade e non attraverso la “rappresentazione dell’accadimento”, rendendo il pubblico compartecipe nell’azione scenica, e non soggetto passivo a cui ILLUSTRARE l’azione. Il racconto diventa così il risultato dell’azione scenica, lasciando spazio alla libera interpretazione data dalle singole sensibilità. Il percorso di lavoro comincerà con la creazione dello “SPAZIO NEUTRO”, un luogo di lavoro dove tutto è possibile, dove non esiste la paura del giudizio e dell’auto giudizio, un luogo dove la fantasia e l’immaginifico degli attori avrà modo di liberarsi, confrontarsi e crescere! Ciò può avvenire anche attraverso il gruppo di ascolto collettivo che, guidato dal trainer, svilupperà una capacità di analisi sempre più oggettiva e lucida su ciò che accade di volta in volta nelle scene o nelle improvvisazioni. Un gruppo lavora mentre l’altro gruppo osserva, ci si confronta su ciò che si è visto e si invertono i ruoli.
IL PERCORSO D’AZIONE ATTRAVERSO LA MUSICA e IL CORPO PENSANTE.
Il T.E.C. (training emozionale creativo), si basa sul “riscaldamento” fisico/emotivo attraverso la musica, un attivazione del corpo in funzione dell’ascolto ATTIVO e non PASSIVO. La musica è infatti un potente mezzo di distacco dal pensiero speculativo, inteso come forma di auto osservazione e auto giudizio. La valutazione nell’immediato di cosa sia giusto o non giusto fare è quanto di più sbagliato che un attore possa fare mentre recita, risulterà infatti sempre in ritardo rispetto alle sviluppo di un’azione reale, proprio perché impegnato a “pensare” cosa deve fare, quale gesto o tono della voce usare. L’attivazione del CORPO PENSANTE consiste nel recuperare le azioni e le reazioni in senso istintivo e non filtrate o mascherate dal percorso educativo che viene imposto non solo la scuola o dalla famiglia, ma dall’intero contesto in cui viviamo. La via è quella del SENTIRE dal punto vista emotivo, sviluppando una NECESSITA’. Lo sviluppo di azioni guidate (non azioni astratte e dispersive, ma azioni necessarie!) attraverso la musica permette la liberazione del patrimonio emotivo personale e un contatto “terapeutico” con le proprie possibilità espressive saggiandone i limiti e aprendo una via importante per superarli, quello che chiamo il percorso di AUTOCOSCIENZA. Attraverso questo percorso ogni allievo ha la possibilità di decidere QUANTO e fino a che punto VUOLE mettersi in gioco nell’esplorazione di se. Il lavoro del trainer è utile ad indicare il percorso individuale di crescita per ogni allievo, preparando così il corpo e la voce degli allievi attori, al lavoro successivo che sarà di carattere più tecnico analitico e che si svilupperà nel secondo anno di laboratorio sul corpo, o nello stesso anno se il corso prevede una sola annualità.

PROGRAMMA DI LAVORO INTRODUTTIVO IN TAPPE (Step):

Step 1) Acquisizione di coscienza del proprio corpo in allo spazio scenico, attraverso “la danza liberatoria di autoconoscenza di se’ ”.

 
 

Step 2) Creazione dello spazio “neutro”, luogo dove tutto è possibile, contro il giudizio, il pregiudizio, e l’auto giudizio. Il luogo dove nessuno giudica nessuno. Il luogo dove la propria creatività possa trovare libero sfogo, in ambito protetto.

Step 3) Ascolto e relazione introduzione al concetto ed esercizi.

Step 4) Esercizi di coordinamento fisico e di creazione vocale provenienti dal training pedagogico di scuola Mejerchol’d, Cechov, e Orazio Costa.

Step 5) Improvvisazione guidata nella creazione della relazione attraverso l’atmosfera musicale, nulla è preordinato, tutto è in divenire, scambio di posizioni nello spazio mantenendo la relazione. Improvvisazione scena muta (osservare se diviene più o meno comunicativa di una scena parlata).

   

Step 6) Come cambiano le modalità di relazione nella recitazione di una scena con il cambiamento dell’atmosfera musicale e come il corpo vive tale cambiamento.

PROGRAMMA DI LAVORO in APPROFONDIMENTO:

Step 1) Antefatto motivazionale da vivere nelle diverse atmosfere musicali (da dove viene il mio personaggio, quali sono i suoi trascorsi di vita e come l’azione della musica ne modificherà il corpo).

Step 2) Super obiettivo del personaggio (obiettivo complessivo) nell’arco di tutto il
testo/sceneggiatura e gestione del corpo in relazione.

Step 3) Obiettivo del personaggio nella scena, e strategia di uso del corpo, macro e micro mimica del personaggio.

Step 4) Imprevisti e ostacoli reali del personaggio ed ostacoli dell’attore (fisici e psicologici), la strategia del corpo per il superamento.

Step 5) Creazione del corpo fisico del personaggio attraverso le indicazione del testo/sceneggiatura.

Step 6) Attività di scena: utilizzo di azioni reali ed organiche durante lo svolgimento della
nostra scena, studio sull’uso specialistico del corpo in funzione dell’attività lavorativa svolta dal nostro personaggio.

Step 7) Reazioni interiori, il pensiero del personaggio durante le azioni ed effetti sul corpo.
Sono previsti incontri con casting, agenti e personalità del mondo dello spettacolo che verranno ad assistere alle nostre lezioni.

TRAILER LABORATORIO:  https://www.youtube.com/watch?v=lluPENShO7U&t=52s

GIOVANNI MARIA BUZZATTI, ha iniziato l’esperienza teatrale nel 1989 entrando nella Compagnia di Commedia dell’Arte “T.A.G. Teatro” diretta da Carlo Boso, con turné in Italia e all’estero. Nel 1994 si è diplomato (laureato) attore, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma, dove ha studiato tra gli altri con Mario Ferrero, Marisa Fabbri, Massimo Foschi, Luca Ronconi. Dal 1995 al 2000 partecipa ai seminari internazionali di specializzazione “Sull’arte dell’attore” con le più importanti scuole di teatro europee indetti dal Teatro Stabile di Pisa. Nel 2003, esordisce nel cinema partecipando al film “Il fuggiasco” regia di A. Manni con Daniele Liotti. Grazie all’acquisizione di questi importanti insegnamenti, l’attività artistica di Giovanni può spaziare dal lavoro teatrale al lavoro cinematografico, cinematografico televisivo fino allo speakeraggio video/radiofonico. E’ inoltre esperto “nell’acting coaching”, diversi attori che hanno raggiunto la notorietà trovano appoggio in lui per la costruzione dei loro personaggi. Insegna in diverse scuole di teatro il metodo T.E.C. (Attualmente presso la Cinema Player di Rita Forzano) Ha svolto diversi laboratori in alcuni Licei di Roma sulla tematica: “Educazione contro la violenza di genere”.

 

Costo 120 euro, ma presentandovi a nome di iMOVIEZ avrete uno sconto del 20%

 

Info: www.giovannimariabuzzatti.com

cell. +39 3473396582

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