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Don Pierino – di Andrea Sbarretti

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il film di Andrea Sbarretti narra la vita di Don Pierino Gelmini, figura emblematica quella dell’uomo di fede che preferì una vita al servizio dei più bisognosi, anziché una carriera ecclesiastica di prestigio. Pretendeva che lo chiamassero sacerdote e non prete, poiché “il prete è un mestierante, che lavora per un contributo in denaro, mentre il sacerdote è colui che per vocazione ha deciso di fare della sua vita una missione per gli altri”.

Trama

   

A Roma, nel lontano 1963, un Sacerdote incontra Alfredo, il ragazzo che cambierà la sua vita. Quel Sacerdote è Don Pierino. Ha un modo inusuale di porsi di fronte alla religione: per lui è solo burocrazia. La Fede in Dio è tutt’altra cosa. Dapprima a Roma e poi successivamente ad Amelia, ospita alcuni ragazzi tossicodipendenti e cerca di farli smettere dalla droga. Inizia un braccio di ferro con le istituzioni, poiché definisce il metadone offerto nei Sert, la “droga di stato”. Il suo atteggiamento anticonformista, lo porterà a degli scontri sia a livello politico che ecclesiastico, con gravi ripercussioni anche sul piano personale.

Purtroppo il film appare come una commistione di generi, che riprende altre pellicole, disorientando notevolmente chi guarda. A metà tra fiction basata su fatti reali e documentario, la sceneggiatura resta priva di quel tanto che basterebbe a coinvolgere maggiormente chi sta dall’altra parte del grande schermo. Pause legate troppo tardi ai dialoghi, tempi morti e poi di colpo estremamente dinamici e musicati sono tali da non riuscire a rendere il vero senso della rappresentazione. Sicuramente la scelta di attori non professionisti penalizza il ritmo, uccidendo l’immedesimazione. La regia è dinamica ma disordinata e non riesce a catturare la vera essenza dei personaggi, in quanto non è percepibile un chiaro punto di vista. E se la fotografia è buona e immerge la storia in un contesto dove si respira aria di speranza, l’unico punto positivo è Fernando Altieri, attore dall’ottima performance, già visto nei panni del Presidente Oscar Luigi Scalfaro nel drammatico Il Divo, di Paolo Sorrentino. Ma da solo, non fa certo miracoli. Quello che seduce, del film Don Pierino, è il costo esiguo con il quale è stato realizzato: circa 2000€.  Il regista Andrea Sbarretti, invece di affidarsi alle grandi società di distribuzione, sempre restie nel dare fiducia ad autori che non hanno affrontato un lungo periodo di apprendistato come assistenti sui set di registi internazionalmente noti, decide di autofinanziarsi. Il film è girato con mezzi di fortuna, ma proprio per la sua singolarità, ha la sincerità di un diario intimo di una generazione nuova, disinvolta, inquieta.

 

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